Lavoratori ai seggi – Gestione dei permessi elettorali

Sabato 8 e domenica 9 giugno sono indetti cinque referedum abrogativi. In vista di ciò, forniamo una semplice guida relativa ai permessi elettorali del lavoratore chiamato ai seggi, che dovranno essere gestiti dai datori di lavoro.

La gestione dei permessi elettorali

Sabato 8 e domenica 9 giugno sono indetti cinque referedum abrogativi. In vista di ciò, forniamo una semplice guida relativa ai permessi elettorali del lavoratore chiamato ai seggi, che dovranno essere gestiti dai datori di lavoro.

 

 

Previsione normativa

L’art. 119 del D.P.R. 361/1957 afferma che qualunque lavoratore dipendente chiamato a svolgere funzioni elettorali, ha il diritto ad assentarsi dal lavoro per il periodo necessario. Il datore di lavoro non può in alcun caso impedire l’adempimento a tale compito.

 

Cosa deve fare il lavoratore?

  • 1) Prima dello svolgimento della prestazione elettorale, il lavoratore deve consegnare al datore di lavoro la convocazione ai seggi;
  • 2) Il lavoratore si assenta dal lavoro per il periodo stabilito nella convocazione ai fini di svolgere l’operazione di seggio. Se la permanenza al seggio fosse di una sola ora, il lavoratore ha, comunque, diritto ad assentarsi per l’intera giornata di lavoro. Ogni giornata (che doveva essere lavorativa) trascorsa al seggio è retribuita garantendo il 100% della retribuzione (al pari di quando è normalmente lavorata). Per ogni giornata festiva trascorsa al seggio prevede il diritto alla fruizione di una giornata di riposo compensativo;
  • 3) Terminate le votazioni, il lavoratore consegnerà al datore di lavoro il certificato di presenza al seggio e rientra al lavoro. Il certificato deve essere timbrato e sottoscritto dal Presidente del seggio;
  • 4) Il datore di lavoro inserisce nella busta paga il permesso elettorale, garantendo il 100% della retribuzione per le giornate lavorative in cui si è stati assenti per partecipare al seggio elettorale. Nel caso in cui si abbia diritto al riconoscimento al riposo compensativo per le giornate festive trascorse al seggio, lavoratore e datore di lavoro possono accordarsi in modo da sostituire tale permesso con una quota giornaliera di retribuzione.

Chi paga i permessi elettorali?

Il pagamento è un onere a carico del datore di lavoro.

 

Riferimenti: Art. 11 L. 53/1990, Art. 1 L.69/1992, Art. 119 D.P.R. 361/1957

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